15.4.12

Problemi di peso e le disparità della natura

Oggi voglio parlare di peso e di forma fisica.

Escludendo le patologie, si possono individuare quattro categorie di persone:

La prima categoria (che comprende vip, star e quant'altro) è quella delle persone che si fanno il mazzo in palestra dalla mattina alla sera, si cibano di carote e gambi di sedano e spendono capitali inimmaginabili in prodotti di bellezza. Queste persone da una parte mi fanno un po' pena, voglio dire, una vita di privazioni e di sacrifici è dura da sopportare anche se sei San Francesco, ma dall'altra hanno tutto il mio rispetto per la loro forza di volontà (cosa che io non avrò mai). Chapeau.

La seconda categoria è quella degli obesi per vocazione, quelli che se ne fregano del peso e dell'apparenza, anzi fanno della loro obesità un valore, un marchio di fabbrica. Sono quelli che si abbandonano ai piaceri della vita e vivono felici e in pace con se stessi e con il mondo. Anche a loro va tutta la mia ammirazione.

Poi c'è la terza categoria, a cui invece si rivolge tutto il mio odio e tutta la mia invidia: si tratta di quelli che mangiano come delle cloache, fanno la stessa attività fisica di un'ameba, e continuano ad essere magre come chiodi.

Queste persone sono la dimostrazione della malignità di Dio. Per quale motivo infatti un Padre che ci ama tutti allo stesso modo deve fare questo tipo di disparità? Per quale crudele ragione dotare solo una minoranza dei propri figli di un metabolismo super-accelerato? Perché, Dio, perché? Se ci sei e hai il coraggio rispondi!

Perché io, se non si era capito, faccio parte della quarta categoria, quella forse più comune ma anche quella più disagiata, ossia quella della gente normale, né grassa né magra, ma che passa la propria esistenza in una cruda guerra di logoramento contro i chili di troppo e i grassi in eccesso. Questa categoria è quella più variegata: c'è chi inizia una dieta a settimana (il classico "da lunedì, dieta!"), chi è in dieta perenne senza ottenere risultati, chi invece non riesce a mantenere lo stesso peso per un mese di fila, o chi semplicemente come me conduce una vita normale, mangia a pranzo e a cena, lavora, fa esercizio più o meno regolare e poi si guarda allo specchio la mattina mentre si lava i denti e quello che vede sono maniglie dell'amore, pancetta mosciume sotto le braccia. La cosa che accomuna queste persone è che qualsiasi cosa esse facciano, il loro fisico non reagisce ai loro sforzi, o lo fa in maniera del tutto opposta alle intenzioni.

Io mi chiedo, perché a questo mondo deve esistere chi non ha questo tipo di problemi? Che cosa ho fatto io di male per meritarmi tutto ciò? Perché mai deve esserci chi, come me, al primo cioccolatino già sente la ciccia uscire dall'elastico delle mutande, oppure chi dopo una settimana senza allenarsi basta che faccia un passo per sentirsi ballare tutta zona addominale che nemmeno le danzatrici del ventre? Perché devono esistere persone privilegiate e altre svantaggiate?

Come si può notare, questa cosa mi riempie di amarezza. Io davvero ce la metto tutta per essere in forma, oddio forse non proprio tutta tutta, ma insomma, sono una persona normale! Ho comprato i pesi, faccio corsa ed addominali (allenamento aerobico e anaerobico) in maniera abbastanza regolare, cerco di limitarmi nel mangiare porcate, ma diamine, la carne è debole, ogni tanto uno sfizio bisogna pur concederselo! E poi ci sono quei giorni in cui sei talmente distrutto che non ce la fai ad alzare un braccio e l'unica cosa che desideri è buttarti sul letto e dormire per 12 ore, oppure in cui hai quell'estremo bisogno di qualcosa di dolce che ti scaldi il cuore e che ti faccia dimenticare le amarezze della giornata. Sono bisogni normali no? E allora perché queste debolezze dobbiamo pagarle così care?

Ecco, mi sono sfogato.
E poi tanto quando avrò i soldi mi faccio la liposuzione, tiè.
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