Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post

26.9.11

Il Monsignor Babini torna all'attacco: Berlusconi meglio di Vendola

Sei del Pdl, sei nei guai e non sai a chi rivolgerti? Il tuo capo e i tuoi colleghi  hanno la straordinaria quanto triste capacità di mettersi in ridicolo qualsiasi cosa facciano? Hai bisogno di rispalare tutta la merda di cui sei coperto sulla testa di qualcun altro, preferibilmente frocio o musulmano? Abbiamo la soluzione che fa per te! Chiama il Monsignor Babini, e lui ti darà la giusta riposta ai tuoi problemi, riportando il tuo morale alle stelle!

Ebbene sì, ancora una volta qualcuno ha sentito l'inspiegabile bisogno di conoscere il parere del Monsignor Babini, quell'82enne suonato il cui modo preferito per occupare i suoi giorni da pensionato è quello di sparare cazzate su Pontifex. Argomento di oggi, Berlusconi, Vendola e naturalmente i froci, e quanto essi siano una cosa immonda e indegna. Il Monsignore, alla domanda su cosa ne pensasse dello stile di vita di B. ha risposto così:
 "Io non ne posso più della retorica inutile di Vendola. Credo, da cattolico, che la omosessualità praticata sia un peccato gravissimo e  contro natura, certamente peggiore di chi va con l'altro sesso. Alla luce dei fatti, senza stilare classifiche, Vendola pecca molto di più di Berlusconi"
Quindi secondo il Monsignore, è molto meno peccaminoso fare delle orge con delle prostitute minorenni e ricompensarle con cariche istituzionali che essere frocio.
A parte il fatto che nessuno sano di mente può evitare di riconoscere in questa frase i segni della demenza senile, a meno che uno non neghi consapevolmente la realtà perché quello che gli interessa è avere una voce autorevole che gli dia man forte, a prescindere dal fatto che questa voce faccia dei discorsi logici o meno.
A parte questo, dicevo, io in queste parole ci vedo una chiarissima astinenza da ceppa protratta per anni. Cioè, è normale, no? Non vi capita la stessa cosa? La classica volpe che guarda l'uva.
Monsignor Babini mio, io la capisco e la compatisco, perché anche io dopo un po' che non si batte chiodo mi metto a inveire contro la razza frocia dell'universo intero, ma anche lei, a 82 anni si ricorda di queste cose? Doveva pensarci moooolto prima, e adesso guardi qui che brutta vecchiaia sta passando, e guardi poveri noi che siamo costretti a sorbirci le sue crisi da vecchia zitella vogliosa!

23.9.11

Notizie random arcobaleno

Eccoci tornati all'irregolare appuntamento con le notizie random, stavolta tutte dedicate al mondo lgbt, perché quello che è appena iniziato si preannuncia un autunno bollente per l'universo gay: tra promesse di outing mantenute, adolescenti suicidi e preti sieropositivi, in questi giorni una potente ondata ha travolto l'Italia (e non solo) riscuotendola dal torpore che da tanto, troppo tempo la avvolge. Si tratta di notizie di cui tutti ormai sono al corrente, ma un blog come il mio non può esimersi dal parlarne.

Iniziamo subito dalla cronaca estera. Pochi giorni dopo l'abolizione ufficiale della legge Don't ask don't tell che impediva ai militari USA (uomini e donne) di dichiarare la propria omosessualità, il quattordicenne Jamey Rodemeyer si è suicidato. Jamey, bisessuale, si era dedicato attivamente ad iniziative per combattere il bullismo contro gli omosessuali, bullismo di cui lui stesso era vittima, fino a che non ha retto e ha deciso di farla finita, lasciando un commovente ringraziamento a Lady Gaga per il suo impegno nel campo dei diritti lgbt. Come dire, un passo avanti e due indietro. L'episodio ha commosso il pianeta, e ha fatto infuriare la Germanotta, la quale ha sfoderato gli artigli e ha chiesto un colloquio con Obama per porre fine a quella che è una vera e propria piaga. La notizia si commenta da sola, non c'è bisogno di aggiungere altro. Voglio solo rivolgere una domanda al nostro Parlamento, lo stesso che poco tempo fa ha votato l'incostituzionalità di una legge contro l'omofobia: quanti ragazzi come Jamey devono morire ancora prima che voi vi rendiate conto di cosa è capace la crudeltà della gente? Quante persone hanno fatto la stessa fine di Jamey a causa della vostra ipocrisia?

E parlando di ipocrisia nel Parlamento italiano, passiamo alla prossima notizia. E' successo. E' stato annunciato da mesi, e dopo numerosi rinvii che sembravano far pensare che l'iniziativa fosse stata solo un'inconcludente minaccia, il tanto temuto outing contro i politici italiani gay e omofobi è finalmente una realtà: stamattina sul sito dell'iniziativa sono stati fatti i primi dieci nomi, senza se e senza ma, e a breve ne saranno pubblicati altri dieci (ne parla anche Repubblica).


Che dire? Non so che effetto avrà questa vera e propria bomba a mano che è stata lanciata sul mondo politico italiano. Certo, con B. di scandali ce ne sono un giorno sì e l'altro pure, e nessuno sembra troppo turbato. Ma qui si tratta di froci. Froci, tra l'altro, che per nascondersi attaccano brutalmente e sistematicamente le persone come loro. Froci responsabili della vita infernale in cui vivono i gay italiani. Non so se queste persone mi fanno più pena o più schifo. Forse tutti e due. Probabilmente nei prossimi giorni si alzerà un polverone, con un abuso di termini come diffamazione e privacy. Fanculo, dico io. Perché se uno da una parte lo prende in culo, dall'altra si para quello stesso culo grazie alle poltrone che occupa, esaltando la famiglia naturale di giorno e facendo bocchini di notte, beh, quel qualcuno è un pezzo di merda e un pavido e non merita nessun rispetto. E in amore e guerra tutto è concesso, e questo di sicuro non è il primo caso. Nel frattempo Emilio Fede, vista l'aria che tira, si dedica a dieci minuti battutine omofobe a rivolte a Vendola (cliccate il link per ascoltare). Tranquillo, Emilio, lo sappiamo che non sei gay, tu selezioni solo le puttane per il tuo capo.

Ipocrisia e omofobia fanno rima con Chiesa cattolica. Ed parliamo quindi di Don Carlo Rebagliati, intervistato in questi giorni a Mattino 5. Per dire cosa? Che i gay sono contro natura? Che Dio scaglierà fulmini e saette su tutti i culattoni? No, Don Carlo ha ammesso di essere gay e sieropositivo, e di avere confessato tutto al proprio direttore spirituale il quale gli ha detto in parole povere "tanto se sei prete non scopi comunque, fine della questione". Pare vero. Oggi Don Carlo è indagato per induzione alla prostituzione. Leggetevi l'intervista pubblicata da Repubblica, e poi ditemi: la Chiesa, che parla tanto di natura e cazzi e mazzi, ma si rende conto di quanto sia innaturale e forzata l'astinenza sessuale che impone ai preti? Se non vuole rendersene conto, amen. Ma almeno non rompesse il cazzo con chi ha scelto di non vivere una vita nella frustrazione come hanno fatto loro.
Intanto ho sentito raccontare da un amico gay di cui non rivelerò il nome (protezione delle fonti, come insegna il buon Mikael Blomkvist della trilogia Millennium) che anche nel suo paese c'era un prete gay e sieropositivo, che prima si inculava i ragazzetti e poi li accompagnava a fare il test dell'HIV.

E concludiamo con una notizia leggera, che riguarda il mondo gay da vicino. A Londra si è appena svolta l'annuale serata di beneficenza della Fondazione Raissa Gorbaciova per i bambini malati di cancro. E che c'entrano i gay? C'entrano perché alla serata ha partecipato la meravigliosa Geri Halliwell, un'icona per tutti i gay della mia generazione. E lasciatemelo dire, è sempre stata la più fica delle Spice, ma questa più si fa vecchia più è bella. Pare che Geri stia per pubblicare un nuovo album: sarà vero? Chissà, intanto godiamocela in tutto il suo splendore.



13.9.11

Nuova denuncia contro il Papa all'Aja

Uuhhh che brutta ariaccia che tira in questi giorni tra le colonne di piazza San Pietro!
Non bastano tutte le rogne degli ultimi tempi, tra Facebook che richiede a gran voce l'abolizione di tutti i privilegi economici e fiscali del Vaticano, i politici che fanno sempre più fatica a far credere alla gente che l'Italia  sia un paese cattolico, e tutti quei frociacci maledetti che spuntano fuori come funghi che come cazzo fanno a riprodursi non si sa, germinazione spontanea, e che ormai sono incontenibili, non è più possibile chiuderli tutti nei conventi come si faceva una volta. Già tutto questo sarebbe sufficiente a far perdere il sonno a un santo, figuriamoci a Ratzinger e ai suoi paggetti, ci mancava pure un'altra denuncia per crimini contro l'umanità! Chissà com'è che erano riusciti a far passare in sordina quella precedente, che ecco qualche sconsiderato senza ritegno ci riprova!
Stavolta ad avanzare la denuncia è la Snap (Survivors network of those abused by priests, rete dei sopravvissuti agli abusi dei preti), che oltre ad accusare Ratzinger tira in ballo anche i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Sodano. Il reato (comprovato) è quello di copertura delle violenze commesse dai prelati contro i minori, attribuendo al Papa la diretta responsabilità, per aver fatto sì che tali crimini venissero messi a tacere e rimanessero impunti. La Snap lancerà un tour in Europa per sensibilizzare le persone e illustrare i capi d'accusa.
Snap, Snap, ma che non lo sai che morto un Papa se ne fa un altro? L'unica soluzione veramente efficace al problema sarebbe scardinare dalle fondamenta tutto il potere del Vaticano e della Chiesa cattolica. Come? Per esempio iniziando a non mandare i bambini in chiesa e al catechismo. E' vero che i pedofili non stanno solo in chiesa, ma almeno riduciamo di una bella percentuale le probabilità che i nostri figli incappino in qualche situazione spiacevole. Anche se per fare le cose fatte per bene dovreste evitare di battezzarli e già che ci siete sbattezzarvi anche voi. Che poi sta cosa dei figli la scrivo in un blog per froci, in un paese in cui i froci già è tanto che non li mettono al rogo, figuriamoci avere dei figli, e allora è tutto un cazzo che parlo...

UPDATE: caspita, stavolta la cosa sembra seria! Tutti i giornali ne parlano (è uscito anche un interessante intervento del vaticanista Marco Ansaldo su Repubblica) e già sono arrivate le prime reazioni da parte di diversi cardinali, a cui evidentemente hanno iniziato a tremare le gambe da sotto le sottane. In effetti se la denuncia dovesse essere accolta, sarebbe una bella botta! Daje Ratzi, tranquillo che tanto lo sai che il tuo Dio sarà distratto ma per voi ha sempre un occhio di riguardo: scommettiamo che le chiappe te le salva pure stavolta?

28.7.11

Ratzinger denunciato all'Aja: chi lo sapeva?

Qualcuno sapeva che papa Ratzinger, lo scorso febbraio, è stato denunciato alla Corte penale internazionale dell'Aja per crimini contro l'umanità, la stessa corte che ha giudicato i criminali di guerra dell'ex Jugoslavia? Che domande, certo che non lo sapevate, dal momento che la notizia è stata taciuta da tutti i media.
E invece è esattamente così: due avvocati bavaresi hanno denunciato papa Benedetto XVI con l'accusa di mantenere e guidare "un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto mortale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini." (fonte: Ticino live)
Il fatto che da nessuna parte in Italia si sia sentito parlare di questa cosa non stupisce più di tanto: l'asservimento della politica alla Chiesa cattolica e dei media alla politica è cosa tristemente nota. Un po' più preoccupante il fatto che la notizia non si sia diffusa neppure in Europa, ma d'altronde il Vaticano è abituato da secoli a coprire le sue malefatte (ultima in senso cronologico la questione sulla pedofilia, che dopo tutto il fumo iniziale, già non si sa più niente): che sarà mai mettere a tacere una cosa del genere? Bazzecole.
D'altronde, proprio per questi motivi, è ridicolo pensare che l'intoccabilissimo papa venga anche lontanamente scalfito da questa vicenda, anzi è probabile che all'Aja abbiano direttamente cestinato la denuncia, e abbiano intimato ai due avvocati di tornare a fare il loro lavoro invece di perdere tempo con battaglie contro i mulini a vento di donchisciottiana memoria. Sia come sia, fatto sta che dopo la denuncia è calato il silenzio da parte della Corte. E amen, aggiungerei.
A prescindere da tutto, la questione mi fa riflettere su una cosa: anche se il tentativo è andato a vuoto, questo è l'ennesimo esempio di come gli altri paesi siano più civili del nostro. Mentre qui si inveisce contro gli studenti della Sapienza che non hanno voluto ospitare Ratzinger (vi ricordate? Ecco il link), i gay spagnoli manifestano baciandosi in massa davanti a lui (qui il video). Mentre qui ancora non si sa distinguere tra matrimonio civile e matrimonio religioso, i paesi stranieri in cui i gay si possono sposare aumentano giorno dopo giorno. E mentre qui si discute di rendere obbligatorio il crocifisso, i tedeschi denunciano il papa per crimini contro l'umanità. 
Tutto questo ovviamente non ha niente a che vedere con il fatto che noi il Vaticano ce l'abbiamo dentro casa, no no, assolutamente niente a che vedere.

14.7.11

Boicottiamo Luca Carboni

C'è qualche frocio alla lettura che ascolta ancora Luca Carboni? Ottimo, perché è arrivato il momento buono per smettere.
Il sig. Carboni si prepara a far uscire il suo nuovo album "Fare le Valigie", e ha deciso di festeggiare l'occasione con qualche bella sparata omofoba su Vanity Fair, come riportato da queerblog. In poche parole, Luca Carboni crede nel matrimonio come sacramento pur non essendo sposato (ma lui e la sua compagna vivono come se lo fossero... 无语), è contrario ai matrimoni gay e non metterebbe dei bambini in mano a una coppia di omosessuali. A quanto pare, il caro Luca ci teneva proprio a dimostrare come:
1. fosse un ignorante bigotto
2. non abbia ben chiaro il concetto di laicità
3. le leggi cattoliche valgano a volte sì a volte no, cioè per convivere con la sua compagna non valgono, per far sposare i gay sì.
Ottima mossa pubblicitaria non c'è che dire, complimenti! E cosa possiamo fare noi? Semplice, boicottarlo, ammesso che qualcuno lo ascolti. Io da parte mia ho già postato sulla sua pagina facebook questa frase:
Gentile sig. Carboni, farò tutto ciò che è in mio potere perché nessun gay compri il suo cd.
E voi come pensate di reagire a quest'ennesimo affronto alla nostra dignità e ai nostri diritti da parte di un personaggio pubblico?

4.7.11

MSN, Gay Pride, varie ed eventuali

Dibattito su MSN, ieri, sull'utilità del Gay Pride. Dibattito che mi ha fatto riflettere su alcune cose, e che riporto di seguito pari pari. La mia interlocutrice sarà chiamata, per motivi di privacy, M., anche perché il nostro dialogo è riportato solo in quanto indicativo del mio pensiero ed esemplare per il tipo di considerazioni che voglio fare, certo non per criticare M. Per par condicio, comunque, anche io sarò chiamato, per motivi di privacy, X.:


(...)
M.: forse cmq ed è un mio parere manifestazioni tipo il gay pride
       che pare il carnevale di rio
       ha l'effetto opposto di confermare in molti i pregiudizi che hanno nei 
       confronti dei gay
X.: boh per me no
       cioè i carnevali hanno proprio questa funzione
       quella di ribaltare i ruoli
       e sono sempre di più gli etero che partecipano
       l'altro giorno al village ce stavano una cifra di etero
M.: ma xkè le serate al gay village sn fighissime
      come quelle al mucca
X.: tutti fichi assurdi che si baciavano con donne...
      maledetti!
M.: ahahahahahahah
X.: appunto, anche il pride è divertente
M.: non so fino a che punto
X.: quest'anno c'erano un sacco di genitori con i bambini
      è stato proprio bello vederli
      è una festa
M.: mia sorella è venuta a fare le foto al gay pride
      e ne è venuto fuori un reportage che invece ha me ha messo 1 sacco di
      tristezza
X.: non capisco perché
      cioè, non si tratta di sfatare dei pregiudizi
      si tratta di dire "ebbene sì, esiste anche gente così, volenti o nolenti"
M.: si ma il fatto è che chi è gay non è diverso dagli altri
X.: non è vero, i gay sono gay
      il fatto è che sono uguali in quanto esseri umani
      ma diversi in quanto gay
      capisci?
      poi certo, io sono un tipo tranquillo
      e al pride ce so andato come me vesto di solito
      c'è gente che non lo è
      io le piume non me le metterei mai
      c'è chi se le mette, e allora?
      non è che vale meno di altre persone perché si mette le piume
      è una realtà diversa, punto
      ma non meno legittima delle altre
M.: non si tratta di valere di meno o di+
      solo che dato che ci stanno problemi 
      tipo gente che viene picchiata e ridotta in fin di vita
X.: si tratta del fatto che fare finta che queste cose non ci siano per sfatare i 
       pregiudizi
      significa comunque reprimere se stessi per essere accettati
M.: xkè si ha paura del diverso
X.: si certo
      il pride il diverso te lo sbatte in faccia una volta all'anno 
      non avrebbe senso se non fosse così
      serve per dire, guarda, questa gente esiste, e ne esiste pure tanta
      rassegnatevi
      e oltre a esistere è allegra e si diverte
M.: vero
X.: poi ripeto, il pride non è una sfilata dei gay
      è una manifestazione per chi crede nel principio dell'uguaglianza degli 
      omosessuali
      dal punto di vista legale civile e umano
      voglio dire
      per manifestare contro la pena di morte, non devi essere un condannato a
      morte...
      solo che per i gay questo messaggio non passa...
      il pride è la manifestazione dei froci e basta
      non è così
M.: si ma cmq in italia non ci sarà mai questo passo
      secondo me il matrimonio e l'adozione x i gay
X.: ci sarà prima o poi
M.: non ci saranno mai
X.: certo se non si fa niente sicuro non ci sarà
M.: almeno non adesso
X.: no anche io lo credo
M.: finché i politici fanno a gara x leccare il culo ai preti
X.: si certo
      ma arriverà il punto in cui saremo gli unici al mondo
      in cui l'europa ci romperà il cazzo e roba del genere
M.: apparte che in europa
       paesi molto + liberali del nostro
       sn giunti solo di recente a questo passo
X.: appunto, piano piano
      l'importante è che uno non demorde
      pure per il femminismo è stato così
      e non è che la donna si può dire al 100% al pari dell'uomo
      di problemi ce ne sono tanti
M.: assolutamente
X.: ma SULLA CARTA almeno qualcosa si è ottenuto
     per i neri uguale
     i gay sono sempre minoranze discriminate
(...)


Come dicevo, questo dialogo contiene tutto il mio pensiero a proposito del Gay Pride, e contiene anche quelle che sono le idee più diffuse e a mio parere più sbagliate sia per quanto riguarda il Gay Pride, sia per quanto riguarda l'omosessualità in generale.
Tengo a precisare che M. è una persona piacevolissima e apertissima (oltre a essere una frociarola), e proprio questo mi ha fatto rendere conto quanto queste idee distorte siano radicate anche nelle persone migliori, per non dire nei gay stessi.


Innanzitutto, il problema dell'uguaglianza.
Mi rendo conto che il concetto di uguaglianza viene sempre più frainteso, anche se in buona fede, come in questo caso. C'è una differenza sostanziale tra uguaglianza e omologazione. Dire che i gay sono uguali agli altri non significa che non sono diversi. Significa che gli omosessuali sono in tutto e per tutto come ogni altro essere umano, e come tali godono degli stessi diritti e hanno gli stessi doveri di una qualsiasi altra persona. Significa che l'orientamento sessuale è irrilevante ai fini legali e dei diritti umani. Questo non vuol dire che gay e etero sono uguali, così come la parità dei sessi non significa che uomo e donna siano uguali, anzi sono diversissimi, diamine, e menomale!


Qui entriamo nel secondo argomento, quello dei pregiudizi da sfatare.
Si dice che il Pride accentui la diversità tra gay e etero, facendo in definitiva il contrario di ciò che si propone. Ma i gay non hanno bisogno di dimostrare di essere come gli etero, perché non lo sono. I gay, secondo me, hanno bisogno di dimostrare la loro esistenza, di dimostrare la loro diversità e il fatto che non se ne vergognano più. Accettare il diverso non significa renderlo uguale a sé. Accettare il diverso significa prendere atto della sua diversità e riconoscere che essa ha lo stesso diritto di essere di ogni altra manifestazione della natura umana. I gay non hanno fatto altro che mimetizzarsi per secoli, lo scopo di questi eventi è smetterla di farlo.

Un'altra cosa che mi mette tristezza è pensare che anche gli stessi gay considerino tristi le "persone con le piume" che si vedono ai Pride. Perché mai? E' gente che vive una vita diversa, vita che non impone a nessuno, si limita semplicemente ad esprimerla. Non tutti i gay sono così, è vero, ma non significa che nessuno debba esserlo.


Altro argomento, la causa gay.
Secondo me la frase che ho detto a M., "non bisogna essere condannati a morte per manifestare contro la pena di morte" è lampante: la gente si batte contro la discriminazione femminile e contro il razzismo pur non essendo né donna né "non bianco", eppure la battaglia dei diritti omosessuali è lasciata agli omosessuali. Perché? Che i diritti degli omosessuali non fanno parte di un discorso più grande di civiltà e rispetto della diversità che comprende tutti i tipi di discriminazione? Perché i Pride devono essere visti anche dagli stessi gay come la parata dei gay, e non come la manifestazione delle persone che appoggiano la causa gay?
Non credo sia un discorso "pubblicitario", cioè del modo in cui viene presentato il Pride. Sempre più spesso sento gente dire cose tipo "i problemi dei gay non mi riguardano". E' questo ad essere sbagliato. I problemi dei gay riguardano tutti in quanto appartenenti al genere umano, ed in quanto un qualsiasi gay potrebbe essere il figlio o il nipote di un qualsiasi etero che se ne chiama fuori. Perché allora questa indifferenza?

Concludo dicendo che quello che ho detto a M. alla fine del dialogo è vero: credo fermamente nel fatto che le cose cambieranno, stanno già cambiando. Questo tipo di processi sono lenti, ci vuole del tempo, sopratutto in un paese come il nostro, dove ognuno non guarda al di là del proprio orticello ed è pronto a divorare chiunque osi metterci piede, e dove ognuno ritiene che sia più conveniente spegnere il cervello e smettere di pensare, delegando questi compiti ai politici e alla chiesa, i quali ne approfittano per fare il comodo loro ma facendo credere di fare il bene di tutti. Nonostante questo, sono lo stesso convinto del fatto che le cose cambieranno, insistendo. Nel corso della storia sono avvenuti mutamenti e rivoluzioni che nessuno avrebbe mai immaginato. L'importante è che ci sia sempre qualcuno pronto a combattere perché essi si realizzino.

18.6.11

Annuncio importante, chiusura del limbo!

Grandi ristrutturazioni ai piani alti!
Si sa, i tempi cambiano, la popolazione mondiale aumenta a dismisura, e la fame, le guerre e il buco nell'ozono stanno dando delle belle gatte da pelare anche all'altro mondo.
In poche parole, anche in paradiso non sanno più dove mettersi tutte queste povere anime che di giorno in giorno  si affollano ai cancelli dell'empireo. Immaginate, migliaia e migliaia di anime che ogni giorno bussano alle porte del padre, un caos infernale, da far impazzire i santi: San Pietro all'ingresso che chiede a tutti di mantenere la calma, chilometri e chilometri di fila, gente che protesta, chi sviene, chi è colto da malori, le forze dell'ordine angeliche non riescono a gestire la folla e i soccorsi sono in panne. E intanto agli uffici della direzione sono arrivati all'isteria e vengono chiamati a raccolta tutti gli angeli e tutti i santi: non c'è posto, non si sa più come e dove smistare tutte queste pecorelle, mentre dall'alto arrivano intimidazioni sempre più pressanti: "Se non trovate una soluzione, vi mando a dirigere il traffico all'Inferno!" (e lì sì che sono cazzi, altro che affollamento).
Insomma, il delirio. Bisogna trovare una soluzione, e in fretta.
Si è deciso quindi per una ristrutturazione totale degli ambienti, un taglio netto e radicale per recuperare ed ottimizzare gli spazi. Ed è così che il portavoce terrestre dei vertici celesti, tale Papa Benedetto XVI al secolo Ratzinger, riceve in questi giorni una circolare urgente da comunicare al mondo intero:
IL LIMBO E' STATO ABOLITO

Sparito, non c'è più. A mali estremi estremi rimedi, e qui gli estremi non sono mali, sono malissimi
Tranquilli, ad essere abolito non è il ballo, potete ancora divertirvi come scemi alle feste di compleanno. No, ad essere abolita è quella parte di paradiso in cui risiedono le anime dei non battezzati, troppo buoni per andare all'Inferno, ma ancora in possesso del peccato originale e quindi senza i requisiti per ottenere il lasciapassare per il Regno Celeste.
Dicevamo, il bravo e obbediente Benedetto Ratzinger gira quindi a noi mortali la comunicazione dei superiori attraverso un documento di 41 pagine intitolato "La speranza di salvezza per i bimbi che muoiono senza essere battezzati" (quanto gli piace a questi ecclesiastici tirarla per le lunghe! Non era meglio un "ATTENZIONE, annuncio importante: a causa di problemi di gestione si comunica ufficialmente che il limbo è stato abolito." e amen?). In pratica, dice il documento, i bambini che muoiono senza battesimo, e quindi ancora in possesso del peccato originale, possono comunque sperare nella salvezza eterna. E nel frattempo facciamo spazio per tutta l'altra gente che davvero tra poco qui il paradiso scoppia.
Tutto questo però fa sorgere delle domande, a cui il documento non risponde, e per cui ci si aspettano delle delucidazioni in un prossimo futuro:
1. Innanzitutto, bisogna stabilire dove andranno a finire tutte le anime dei bambini che fino ad oggi risiedevano nel limbo. La legge è retroattiva? Gli verrà dato lo sfratto esecutivo e saranno obbligate allo sgombero coatto? Oppure rimarranno semplicemente dove sono, ricevendo automaticamente la cittadinanza celeste?
2. Il documento parla solo i bambini morti senza battesimo. Quindi tutte le anime residenti nel Limbo dei Padri, ossia il limbo delle persone buone morte prima della resurrezione di Cristo, che fine faranno? Anche questo limbo è stato coinvolto nei piani di ristrutturazione, oppure questi riguardano solo il Limbo dei Bambini?  C'è una possibilità di salvezza anche per loro?
3. In che modo verrà eliminato il peccato originale dei bambini non battezzati? Perché si sa, in paradiso non ci vai, se il peccato originale ancora ce l'hai. Per quelli già residenti nel limbo, passerà qualche funzionario a ritirarlo? Verrà proclamato un indulto? E per quelli che moriranno da ora in poi, il documento elenca varie vie per ottenere la salvezza, ma siamo sicuri che questo non darà il via ad una serie di comportamenti illeciti, quali corruzione, mazzette e cose del genere? Bisognerà riorganizzare il personale e aumentare i controlli.
4. In tutto questo non è che dall'alto sono arrivate anche due paroline sui froci? Come?... Ah, tutto come prima, Inferno e fiamme eterne. Vabbè, ragà, anche stavolta niente, ci si becca tutti là. Io porto da bere, alla chitarra chi ci pensa?

21.5.10

Lettera aperta

"Le leggi che colpiscono la omofobia non solo operano una discriminazione al contrario, rendendo quasi normale una cosa abominevole che va contro natura, ma addirittura arrivano ad insidiare la continuazione della specie. L' atto sessuale é volto alla procreazione, alla fertilità e dunque leggi che tollerino la omosessualità o la proteggano potenzialmente, sono crimini contro la umanità."
 Don Davide Pagliarani, Superiore della Fraternità di San Pio X
(Fonte: http://www.pontifex.roma.it/)

Mi chiamo *****, ho 25 anni.
Sono una persona normale, con molti, moltissimi difetti.
Insicuro, inconcludente, cinico, con una faccia tosta e una testa dura come un mulo, nonché pieno di ansie che spesso mi portano a concentrarmi su me stesso e a trascurare le persone che mi vogliono bene.

Ma, come tutte le persone normali, ho anche molti pregi.
Sono uno studente, e ho una carriera universitaria brillante, con una media del 29 e divesi 30 e lode.
Sono fuori corso, è vero, ma sono sempre stato tra i migliori del mio corso, ho trascorso un anno in Cina e in soli tre anni di studio parlo tranquillamente con i cinesi, un risultato straordinario.
Conduco una vita legale e onesta, rispetto i limiti di velocità a costo di farmi riempire di strombazzate di clacson, non ho mai rubato niente e mai lo farò, non ho mai saltato una coda, e per Natale invece di fare regali mando dei soldi ad associazioni umanitarie.

Ma soprattuto, ho votato la mia esistenza verso la conoscenza, il rispetto della più umile forma di vita e di tutte le diversità. Ho imparato sulla mia pelle che il mondo è talmente grande, talmente vario, che la mia umile persona è niente di fronte a tale vastità; talmente straordinario da far sì che il mio unico rammarico sia il fatto che non vivrò abbastanza a lungo per conoscere tutto ciò che vale la pena di essere conosciuto.
Ho visto gente ricchissima e altezzosa. Ma ho visto anche gente che soffre, gente che vive in condizioni pietose, gente che non ha alternative. Sono consapevole del fatto che io, da solo, non riuscirò mai a cambiare questa condizione, tuttavia posso fare qualcosa, e se anche riuscissi a cambiare il destino di una sola di queste persone, vorrà dire che la mia vita avrà avuto un senso, una ragione per essere vissuta.

C'è un altro particolare, un dettaglio. Sono gay.
Ho provato, con molta fatica e frustrazione, a farmi piacere le donne, ma proprio non c'è stato verso.
Sembrerebbe un particolare trascurabile.
Ma secondo il signor Davide Pagliarani e i suoi superiori, sono un'aberrazione, una cosa abominevole, un danno per la società, il mio comportamento è un crimine verso l'umanità intera, una minaccia.
Io sono una minaccia.

Nonostante la mia vita integerrima, nonostante il mio impegno, la mia fatica, i miei principi di uguaglianza, amore, rispetto, onestà, io sono una minaccia per la società a cui do tanto.
Sono parole che potrebbero portare a pensare: "Ma allora che senso ha?"
Non lo penso.
E non perchè creda nella bontà dell'uomo, l'essere umano, di per sé, non è mai stato buono.
No, non lo penso perchè credo in me stesso. Posso essere offeso, insultato, malmenato, ma continuerò a credere in me stesso. Continuerò a credere che un'esistenza condotta secondo i principi di civiltà, comprensione, bontà disinteressata, rispetto e onestà non può che essere giusta, anche se quest'esistenza è portata avanti da un abominio come me.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...