Eccomi qui, di nuovo su questo blog dopo mesi di silenzio. Qualcuno mi ha chiesto il perché di questa assenza. Il motivo è semplice: non c'è stato niente che mi andasse di scrivere. Ma il momento è arrivato, amici miei, quello che sta succedendo in questi giorni è troppo importante e non posso esimermi dal commentarlo. Di cosa sto parlando? E' morto qualcuno? Rocco Siffredi ha dichiarato di essere gay? Hanno trovato il vaccino per l'AIDS? La profezia dei Maya si è rivelata esatta? Niente di tutto ciò, è qualcosa di mooolto più grande. Ciò a cui mi riferisco è che dopo anni di snervante attesa è uscito MDNA, il nuovo album di Madonna.
Sicuramente sapete meglio di me com'è stata lunga e difficile la gestazione di questo album, e a quale sfida andava incontro: quattro anni di assenza dalle scene e ti ritrovi con diecimila sgualdrine (vabbè, diciamo una...) che pretendono di rubarti il titolo di regina del pop, gelosamente conservato con le unghie e con i denti per intere decadi. Dico io, voi non vi incazzereste come un bue?
Quindi con questo nuovo album Madonna si è posta degli obiettivi ben chiari, che possiamo così sintetizzare:
1. Eliminare la vecchiaia dalla faccia della terra.
2. Riconquistare non solo i suoi fan più incalliti che l'avevano data per finita con Hard Candy, ma anche le nuove generazioni (che poi ci sono i fan imperterriti che sono una garanzia e potrebbe campare solo con quelli, ma vabbè).
3. Riprendersi il trono che le spetta di diritto come unica e imperitura Regina del Pop.
4. Far capire alle altre sgualdrine (una in particolare) chi comanda.
Già con la pubblicazione della cover (che se avete vissuto su un altro pianeta negli ultimi mesi e non l'avete mai vista, è quella a inizio post) è possibile intravedere i suddetti obiettivi: design "gggiovine" e accattivante, colori che attirano il gay come l'ape al miele, e una sigla, MDNA, che ha subito fatto sì che il mondo intero si chiedesse quali messaggi in codice contenesse.
Poi è uscito il primo singolo, Give Me All Your Luvin' e agli obiettivi iniziali se n'è aggiunto un altro, ossia:
5. Far in modo che il mondo dimenticasse che Give Me All Your Luvin' sia mai uscito.
Da qui è stato tutto un crescendo, una tortura dopo l'altra, con snippet una più deludente dell'altra, e con tutti i gay del pianeta che si ripetevano come un mantra "Sicuramente ascoltato per intero questo disco è una bomba", fino a che non è uscito il video del primo vero singolo dell'album, Girl Gone Wild, in cui Madonna scopre tutte le sue carte:
Che dire? Una Madonna giovane e porca come non si vedeva dai tempi di Erotica, e che sembra gridare a squarciagola "Rivoglio indietro tutti i miei froci!!". Un video che non potrebbe essere niente di più diverso da GMAYL (per fortuna) e che è un tripudio di citazioni bibliche, catene, tacchi a spillo, addominali e lacrime di sangue. E autocitazioni. Forse un po' troppe.
E così arriviamo all'album, quell'MDNA tanto agognato e finalmente disponibile dal 26 marzo (in realtà qualche giorno prima, ma noi siamo bravi ragazzi e non l'abbiamo scaricato, no?): si mette il cd e parte l'atto di dolore seguito dalla già nota GGW, una mezza delusione (soprattutto se uno pensa a Hung Up o Music) ma vabbè, è il singolo apripista discotecaro e ce sta.
E poi? E poi niente. Un'anonimità infinita. Semplicemente è volato senza che me ne accorgessi, e poi non ho provato nessun desiderio di risentirlo.
Traccia dopo traccia l'impressione più forte è quella che questo disco sia un concentrato di Ray of Light e Confessions on a Dance Floor (non a caso i maggiori successi di Madonna dagli anni '90 in poi). Esatto, un concentrato, ma in peggio. Il punto è che sembra che Madonna fosse così concentrata sui suoi obiettivi, così concentrata ad apparire sempre la migliore (oltre che sempre giovane) che ha finito per riciclarsi e diventare la caricatura di se stessa, con buona pace di tutti quelli che parlano di "autocitazioni".
Dico io, che senso ha auto-copiarsi, quando lo fanno anche tutte le altre? Ok, Madonna è l'originale, ma così non finisce per diventare ella stessa una copia delle copie? In un contesto dove regna il "copiami che ti copio", non sarebbe stato più furbo fare qualcosa di veramente nuovo, veramente degno della regina del pop, piuttosto di un "copiatemi quanto volete, ma lo faccio meglio io"? E quello che mi stupisce più di tutto è che l'abilissima calcolatrice Madonna non abbia pensato ad una cosa del genere.
Ma facciamo un'analisi traccia per traccia:
1. Girl Gone Wild: vedi sopra.
2. Gang Bang: osannata da tanti come la traccia migliore dell'album, acida e incazzata. La mia opinione? Due palle così. E mi ricorda una cifra la musica che mettevano a 1+1 a Xi'an, ma probabilmente a 1+1 ci sono andato solo io, quindi nessuno capisce di cosa parlo. E poi lo sbrocco finale, completamente gratuito.
3. I'm Addicted: inutile.
4. Turn Up the Radio: carina, ma facilmente dimenticabile.
6. Some Girls: la mia preferita, ma non significa che mi faccia impazzire.
7. Superstar: orecchiabile, se non fosse uguale dall'inizio alla fine, ma di una stupidità che rasenta la bimbominkiaggine. Me l'immagino Madonna che dice alla figlia: "Lola bella de mamma la facciamo una canzone insieme? I testi li scrivi tu, che dici?".
8. I Don't Give A: inutile. Ma se non altro, Madonna dopo American Life ha capito che i rap non li sa fare e li fa fare a qualcun altro.
9: I'm a Sinner: l'emblema dell'album: riesce ad mischiare Beautiful Stranger, Ray of Light e Shanti-Ashtangi (!!!) in un'unica canzone.
10. Love Spent: Molto carina, ma se Superstar è uguale dall'inizio alla fine, questa cambia melodia in modo radicale e inspiegabile. Della serie, "originalità a tutti i costi".
11. Masterpiece: ballatona senza arte né parte.
12. Falling Free: vedi sopra.
13. Best Friend: inutile.
14. Beautiful Killer: inutile.
15. Fucked Up: bella. Me piace. L'unica traccia che mi convince dall'inizio alla fine.
16. B-day Song: te prego. Te prego. Manco a 12 anni. E quell'"Happy Birthday!!!!" alla fine mi fa venire la pelle d'oca.
E qui arriviamo all'altro punto della recensione, dove un appello è d'uopo: Madonna mia (che non è un'esclamazione), c'hai 53 anni, non 30, non 40, 53. Non sei una girl. Rassegnati. Ci puoi mettere nel disco tutti i gridolini da bimbominkia che vuoi, ti puoi mettere tutti gli hot-pants scosciati che vuoi, ti puoi riempire di botox quanto ti pare, ci puoi sommergere di tweet, ma a l'età si vede, si vedeva già 10 anni fa. E, francamente, sei patetica. Oltre che poco credibile.
Il punto è che Madonna deve rendersi conto che non può battere le sue nuove rivali sul loro stesso piano, quello della giovinezza, perché loro hanno il vantaggio di esserlo per davvero, giovani, e quello che Madonna riesce a ottenere è solo un risultato grottesco. Ma non sarebbe moolto meglio se facesse della sua maturità artistica e anagrafica il suo punto di forza? Un Ray of Light, oggi, sarebbe perfetto. O anche solo una cosa del genere:
Elegante, raffinato, di classe, intenso e comunque non "da vecchia", dato che è questo che la ossessiona.
Voglio dire, facendo due conti: se fai un album di merda, i fan accaniti lo comprano e ok, gli altri invece non li conquisti, anzi fai l'effetto contrario. Se invece fai un album più serio e "di nicchia" i fan accaniti lo comprano lo stesso, e magari scappa ci pure che qualcun altro lo incuriosisci, no? Quindi tra i due, quale conviene di più?
In definitiva, un album di cui non c'era assolutamente bisogno: magari è solo un tentativo di riconfermare il proprio ruolo prima di riuscirsene con il vero botto, ma per ora i fatti sono questi, e non sono per niente entusiasmanti.
Che poi io parlo tanto, ma comunque MDNA me lo sono comprato lo stesso (anzi me l'ha regalato Robb <3). Perché l'ho già detto qui, a Madonna non si resiste. E quindi alla fine bella così.
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30.3.12
12.9.11
Madonna schifa Berlusconi...
... e io la adoro più che mai.
In un'intervista rilasciata ad Oggi durante la sua permanenza a Venezia, la diva delle dive ha dichiarato con malcelata nonchalance: "Cosa penso di Berlusconi? Non vorrei parlarne adesso. Ma il settimanale inglese Economist ha già detto tutto, no?"
E cosa ha detto esattamente l'Economist? Tra le tante cose, ha detto questo:
In un'intervista rilasciata ad Oggi durante la sua permanenza a Venezia, la diva delle dive ha dichiarato con malcelata nonchalance: "Cosa penso di Berlusconi? Non vorrei parlarne adesso. Ma il settimanale inglese Economist ha già detto tutto, no?"
E cosa ha detto esattamente l'Economist? Tra le tante cose, ha detto questo:
Non voglio parlare dell'immagine che hanno gli stranieri di quest'uomo e del paese che sta rovinando. Non voglio nemmeno parlare della ridicola reazione di Daniela Santanchè, che perde sempre ogni buona occasione per tapparsi la bocca, che accusa Madonna di offendere gli italiani augurandole di guardarsi il suo film da sola, e che dimostra ancora una volta quanto a questo governo ancora sfugga ancora lo sgradevole particolare che essere stati eletti democraticamente non significa acquisire sovranità indiscussa ed essere esente da critiche, soprattutto considerato che merde secche come lei e il suo padrone stanno mandando il paese a puttante (che poi l'onorevole si dispiace per il fatto che Madonna critichi così il governo, dal momento che ha origini italiane. Che c'è da dispiacersi? Forse che l'onorevole Santanchè abbia voluto sottintendere che gli italiani non possono criticare Berlusconi?).
No, non voglio parlare di tutto questo.
Quello che voglio dire è che Madonna è la mia regina, che sarò eternamente al suo più umile servizio e che la mia devozione per lei è tale che le darei in pasto i miei coglioni, se solo me lo chiedesse.
17.6.11
The Edge of Glory, genesi di una... gagata
A una giornata dall'uscita del controverso (in quanto... per niente controverso!) video di The Edge of Glory cerchiamo di fare un po' il punto della situazione.
Lady Gaga, la diva delle dive, quella che ha ribaltato il pop come un pedalino, come solo Madonna era riuscita a fare, ha sfornato per la prima volta nella sua carriera un video sciapo che più sciapo non si può: più di cinque minuti di Gaga che balla senza senso, in una location suggestiva ma che rimane la stessa dall'inizio alla fine, senza una trama e senza un'evoluzione. Piatto come l'elettrocardiogramma di un malato terminale.
C'è chi dice che la bellezza del video è proprio data da questa sua semplicità, che è il video più intimo di Gaga, addirittura per Wikipedia Italia il video parla di Gaga che "quando muore il nonno, ritorna nella vecchia casa dove è cresciuta e lo ricorda. Lei vuole andare sul tetto (paradiso) per rincontrare il nonno, solo che hai dei ripensamenti e scende e sale quelle scale ma alla fine decide di ritornare giù per continuare la sua vita."
Intimo sta ceppa, dico io. L'interpretazione col nonno e tutto ci può anche stare, ma io in realtà non ci vedo niente di intimo, quello che vedo è un video fatto in fretta e furia, girato in due minuti senza starci troppo a pensare e sbattuto là sulla rete, per la gioia (?) di grandi e piccini.
Quello che mi chiedo è, possibile che una calcolatrice come Gaga, una che finora non ha fatto altro che sfornare capolavori, attorniata dai migliori collaboratori sulla piazza, abbia fatto un simile passo falso? Possibile che si sia davvero montata la testa al punto da voler girare tutti i suoi video da sola, con questi risultati mediocri, lei che invece è abituata a stare una spanna sopra gli altri? Io non credo che sia possibile, anzi, lo stesso retroscena dell'uscita di canzone e video lascia pensare al contrario.
The Edge of Glory esce per la prima volta il 9 maggio, come singolo traino per l'uscita dell'album. Inizialmente, non era previsto un video di questo brano, il terzo singolo sarebbe dovuto essere Marry the Night. Tuttavia la canzone ottiene un enorme successo in America, e questo spinge Gaga a farlo uscire come terzo singolo americano.
Il 20 maggio esce questo spot per Google Chrome, la colonna sonora è proprio The Edge of Glory, e tutto lascia pensare che il video assomiglierà a qualcosa del genere:
Nel frattempo viene annunciato che il regista sarà Joseph Kahn, che aveva già girato i video di LoveGame e Eh Eh. Tutto lasciava ben sperare, si parlava anche di un'ambientazione marina (in questa esibizione Gaga era anche vestita da sirena).
Poi a poche ore dalla premiere annunciata per il 16 giugno, Joseph Kahn pubblica questo tweet:
Stando alle voci che girano su internet (e al tono da checca acida del tweet di Kahn), Gaga e il regista hanno avuto una brutta discussione (immagino la scena, due dive che si tirano peri i capelli), Gaga si è ritrovata all'ultimo senza regista, e ha dovuto fare per conto suo. Il (pessimo) risultato è il video come tutti l'abbiamo visto.
Beh, diciamo che tutto fila.
Certo, questo non rende il video meno cagata di quello che è (e bisogna oltretutto vedere quanto c'è di vero), ma per lo meno questo colossale buco nell'acqua, che nessuno si sarebbe aspettato da Gaga, in questo modo assume un senso, se non altro per noi Little Monsters maniaci che ci stiamo arrampicando sugli specchi per far sembrare The Edge of Glory il capolavoro che non è.
Senza considerare che tutto questo mi ricorda un'altra vicenda simile, capitata, guarda un po', nientepopodimeno che alla Regina Madre sua Maestà Madonna Ciccone.
Per il singolo American Life del 2003 Madonna aveva preparato questo video, in stile militare, con stragi e uccisioni e con Bush che si accende un sigaro con la bomba lanciata nel finale (scena ora del tutto eliminata): video bellissimo, sicuramente meglio della canzone.
Successivamente, a causa dello scoppio della guerra in Iraq e per rispetto ai soldati americani (...), il video è stato ritirato, e la Regina è stata costretta all'ultimo momento a sostituirlo con questa sciatteria, il che, abbinato alla non riuscitissima canzone, forse è stato determinante per il flop di tutto l'album.
Quello che voglio dire è, se anche a Sua Maestà succedono cose di questo tipo, significa che possiamo chiudere un occhio e fargliela passare a Gaga per questa volta, che dite?
2.4.10
Madonna nel sangue
Sospetto che ci sia un motivo intrinsecamente genetico, per cui se sei gay non può non piacerti Madonna.
E' una legge a cui non si può sfuggire, come quella della gravità.
E' inutile cercare di ribellarsi, convincersi che non sia così, convincersi di avere un controllo su queste cose. E' inutile anche un qualsiasi giudizio obiettivo: per quante porcate possa aver fatto e (sicuramente) farà ancora Madonna, per quante volte uno si è ripetuto "che cagata quest'album, mi è calata!" o "è vecchia, ormai, non è più quella di una volta" o anche "io sono ben superiore a queste canzoncine da showgirl" ecc ecc; per quante volte sia capitato, al minimo annuncio di un nuovo album entriamo in sollucchero, e siamo da capo a dodici.
Non c'è niente da fare, basta un'immagine, anche la sola parola, Madonna, per farci perdere tutti i buoni propositi, nonchè ogni qualsivoglia senso critico o/e estetico (del resto, l'adorazione acceca... vedi una qualsiasi religione).
Assunto il motivo genetico come postulato iniziale (e solo questo può essere, dal momento che altrimenti non si spiegherebbero tante cose), cadono tutti i tentativi di dover dare una qualsiasi altra spiegazione all'adorazione dei gay per Madonna, e non si può far altro che esaminare le manifestazioni esterne di questo fenomeno.
D'altro canto, io posso solo parlare della mia (umile) persona e della mia esperienza, oltre al fatto che non mi sembra necessario ricordare che, a conti fatti, se Madonna è miliardaria un buon 60% del merito ce l'hanno i suoi fan gay, e più manifestazione esterna di questa non credo che se ne trovino.
Quindi, la mia esperienza.
Mi sono sempre ritenuto un gay abbastanza insospettabile. Odio gli eccessi, mi piacciono la virilità, la semplicità e l'essenzialità, negli altri e per me stesso. A parte qualche accostamento di colori un po' azzardato nell'abbigliamento, che può essere tranquillamente ricondotto ad un "alternativo soft", posso dire di essere sempre stato abbastanza sobrio.
Per quanto riguarda i miei gusti, sono il tipo a cui piacciono le voci dissonanti, fuori dal coro, uno odia il piattume e l'omologazione. E sicuramente non sono uno sprovveduto, uno che si lascia incantare facilmente da falsi idoli e mode di massa, non faccio "target", anzi, sono estremamente imprevedibile e abbastanza cinico e ipercritico su tutto, di quelli che non prendono niente per oro colato. Naturalmente, i miei gusti possono coincidere con i gusti della massa, ma se una cosa mi piace mi piace davvero, non per seguire il gregge a tutti i costi. Se vogliamo, sono anche il tipo che va contro corrente anche per un certo gusto personale di non conformarsi a nessuno e di mantenere una propria individualità.
Poi c'è la vita sociale: per molto tempo non ho mai frequentato ambienti gay, locali gay, discoteche gay, non ho mai frequentato nemmeno troppi gay, se è per questo. Di tutte le persone (etero) che conoscevo, quelle a cui piaceva Madonna si contavano sulla punta delle dita di una mano (e erano quasi tutte donne), quelle che la adoravano come solo noi gay facciamo erano pressochè zero.
Quindi posso dire per certo di non essere stato influenzato, e che il mio amore per Madonna non dipende da una questione di omologazione.
Eppure, mi ricordo, dalla prima immagine che ho visto di Madonna, sono rimasto subito affascinato: era l'esibizione di Sanremo, quando cantò Frozen, con tutti quegli scarabocchi di henné sulle mani. Allora era il 1998, avevo 12 anni e nemmeno sospettavo di essere gay. E' stato un colpo di fulmine, un impulso innato e spontaneo. Da allora, qualsiasi cosa Madonna faccia provo la stessa sensazione di adorazione, che se vogliamo trascrivere a parole potrebbe suonare come "Hai fatto un'altra volta centro!" oppure "Puoi fare quello che vuoi, per quanto potrà farmi schifo, non posso far altro che adorarti".
Quante volte mi sono ripetuto, ma andiamo, sono tutte canzoncine da ragazzine, le cose belle sono ben altre. Quante volte mi sono detto che questo cd non l'avrei comprato, questa canzone fa schifo, non sono più un ragazzino, possibile che ancora mi piace Madonna...
E quante volte ho pensato è finita, non mi piace più, mi sono liberato, ce l'ho fatta.
Illuso.
Non c'è niente da fare.
E' come una forza magnetica: entro in un negozio e la vedo che mi fissa con mille occhi dalle copertine dei cd esposti sugli scaffali, appena usciti, nuovi di zecca. La prima volta ricambio di sfuggita lo sguardo, mi dedico ad altro, faccio finta di ignorarla, ma sento sempre quei mille occhi fissi sulle mie spalle, che trapassano gli scaffali e tutti gli altri ostacoli. Esco turbato dal negozio, ripetendomi che posso resistere, che non ho i soldi, che ci sono altre priorità... La seconda volta mi concedo di esaminare la copertina, per poi riporre il cd sullo scaffale, con un'ostentata espressione sdegnosa.
Tutto questo si ripete più volte, ogni volta l'attrazione è più forte, le mie difese più deboli. Al massimo posso resistere qualche mese, dopodichè il suddetto cd sarà immancabilmente sullo scaffale di casa mia.
L'unica spiegazione è appunto questa: non importano l'educazione, l'ambiente, le ideologie. Se sei gay ti piace Madonna, punto. Ce l'hai nel sangue, inciso sul gene gay.
P.S.: ovviamente questo post vuole semplicemente essere (auto)ironico e (auto)canzonatorio, senza nessuna discriminazione verso quei (pochi) gay a cui non piace Madonna (ammesso che esistano, e che in questo caso sono davvero contro nautra... ;P)
E' una legge a cui non si può sfuggire, come quella della gravità.
E' inutile cercare di ribellarsi, convincersi che non sia così, convincersi di avere un controllo su queste cose. E' inutile anche un qualsiasi giudizio obiettivo: per quante porcate possa aver fatto e (sicuramente) farà ancora Madonna, per quante volte uno si è ripetuto "che cagata quest'album, mi è calata!" o "è vecchia, ormai, non è più quella di una volta" o anche "io sono ben superiore a queste canzoncine da showgirl" ecc ecc; per quante volte sia capitato, al minimo annuncio di un nuovo album entriamo in sollucchero, e siamo da capo a dodici.
Non c'è niente da fare, basta un'immagine, anche la sola parola, Madonna, per farci perdere tutti i buoni propositi, nonchè ogni qualsivoglia senso critico o/e estetico (del resto, l'adorazione acceca... vedi una qualsiasi religione).
Assunto il motivo genetico come postulato iniziale (e solo questo può essere, dal momento che altrimenti non si spiegherebbero tante cose), cadono tutti i tentativi di dover dare una qualsiasi altra spiegazione all'adorazione dei gay per Madonna, e non si può far altro che esaminare le manifestazioni esterne di questo fenomeno.
D'altro canto, io posso solo parlare della mia (umile) persona e della mia esperienza, oltre al fatto che non mi sembra necessario ricordare che, a conti fatti, se Madonna è miliardaria un buon 60% del merito ce l'hanno i suoi fan gay, e più manifestazione esterna di questa non credo che se ne trovino.
Quindi, la mia esperienza.
Mi sono sempre ritenuto un gay abbastanza insospettabile. Odio gli eccessi, mi piacciono la virilità, la semplicità e l'essenzialità, negli altri e per me stesso. A parte qualche accostamento di colori un po' azzardato nell'abbigliamento, che può essere tranquillamente ricondotto ad un "alternativo soft", posso dire di essere sempre stato abbastanza sobrio.
Per quanto riguarda i miei gusti, sono il tipo a cui piacciono le voci dissonanti, fuori dal coro, uno odia il piattume e l'omologazione. E sicuramente non sono uno sprovveduto, uno che si lascia incantare facilmente da falsi idoli e mode di massa, non faccio "target", anzi, sono estremamente imprevedibile e abbastanza cinico e ipercritico su tutto, di quelli che non prendono niente per oro colato. Naturalmente, i miei gusti possono coincidere con i gusti della massa, ma se una cosa mi piace mi piace davvero, non per seguire il gregge a tutti i costi. Se vogliamo, sono anche il tipo che va contro corrente anche per un certo gusto personale di non conformarsi a nessuno e di mantenere una propria individualità.
Poi c'è la vita sociale: per molto tempo non ho mai frequentato ambienti gay, locali gay, discoteche gay, non ho mai frequentato nemmeno troppi gay, se è per questo. Di tutte le persone (etero) che conoscevo, quelle a cui piaceva Madonna si contavano sulla punta delle dita di una mano (e erano quasi tutte donne), quelle che la adoravano come solo noi gay facciamo erano pressochè zero.
Quindi posso dire per certo di non essere stato influenzato, e che il mio amore per Madonna non dipende da una questione di omologazione.
Eppure, mi ricordo, dalla prima immagine che ho visto di Madonna, sono rimasto subito affascinato: era l'esibizione di Sanremo, quando cantò Frozen, con tutti quegli scarabocchi di henné sulle mani. Allora era il 1998, avevo 12 anni e nemmeno sospettavo di essere gay. E' stato un colpo di fulmine, un impulso innato e spontaneo. Da allora, qualsiasi cosa Madonna faccia provo la stessa sensazione di adorazione, che se vogliamo trascrivere a parole potrebbe suonare come "Hai fatto un'altra volta centro!" oppure "Puoi fare quello che vuoi, per quanto potrà farmi schifo, non posso far altro che adorarti".
Quante volte mi sono ripetuto, ma andiamo, sono tutte canzoncine da ragazzine, le cose belle sono ben altre. Quante volte mi sono detto che questo cd non l'avrei comprato, questa canzone fa schifo, non sono più un ragazzino, possibile che ancora mi piace Madonna...
E quante volte ho pensato è finita, non mi piace più, mi sono liberato, ce l'ho fatta.
Illuso.
Non c'è niente da fare.
E' come una forza magnetica: entro in un negozio e la vedo che mi fissa con mille occhi dalle copertine dei cd esposti sugli scaffali, appena usciti, nuovi di zecca. La prima volta ricambio di sfuggita lo sguardo, mi dedico ad altro, faccio finta di ignorarla, ma sento sempre quei mille occhi fissi sulle mie spalle, che trapassano gli scaffali e tutti gli altri ostacoli. Esco turbato dal negozio, ripetendomi che posso resistere, che non ho i soldi, che ci sono altre priorità... La seconda volta mi concedo di esaminare la copertina, per poi riporre il cd sullo scaffale, con un'ostentata espressione sdegnosa.
Tutto questo si ripete più volte, ogni volta l'attrazione è più forte, le mie difese più deboli. Al massimo posso resistere qualche mese, dopodichè il suddetto cd sarà immancabilmente sullo scaffale di casa mia.
L'unica spiegazione è appunto questa: non importano l'educazione, l'ambiente, le ideologie. Se sei gay ti piace Madonna, punto. Ce l'hai nel sangue, inciso sul gene gay.
P.S.: ovviamente questo post vuole semplicemente essere (auto)ironico e (auto)canzonatorio, senza nessuna discriminazione verso quei (pochi) gay a cui non piace Madonna (ammesso che esistano, e che in questo caso sono davvero contro nautra... ;P)
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