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12.6.11

Lady Gaga, esibizione all'EuroPride

Sono senza parole. Se prima amavo Gaga, ora semplicemente la venero.
Un'esibizione memorabile, intensa, un discorso toccante e commovente.
E che presenza! Al suo ingresso, il palco si è oscurato: c'era solo lei, una dea. Per mezz'ora ha catalizzato l'attenzione di un milione di persone.
E la voce? Ragazzi, una voce da brividi, piena, calda, che ti entra nelle viscere.
Una parola: DIVINA.

9.6.11

Non sono, ma...

Se c'è una cosa che detesto e che mi fa andare il sangue al cervello è la gente ignorante che ti fa le sparate razziste e omofobe, ma per essere politically correct prima precisa "Io non sono...", tipo:

"Io non sono razzista, ma i rumeni di merda devono torna' tutti affanculo a casa loro!"
"Io non sono omofobo, ma i froci me fanno schifo e le porcate le facessero a casa loro!"

Ah no, te non sei né razzista, né omofobo, ma sei sicuramente un ipocrita del cazzo...

Per l'arrivo di Lady Gaga a Roma in occasione dell'EuroPride, i simpatici amici di Fiamma Tricolore, attraverso il loro segretario romano Stefano Tersigni, hanno pensato di comunicarci la loro opinione a proposito, consapevoli del fatto che tutti noi non aspettavamo altro.
Ora, a parte il fatto che i pomodori li tiri addosso a tua sorella, che Lady Gaga non si tocca, la frase che ha attirato la mia attenzione e che ha suscitato tutta questa riflessione è la seguente:
"(...) la famiglia è una sola, quella tradizionale. Noi abbiamo l'obbligo morale di difenderla. Non siamo assolutamente omofobi e abbiamo pieno rispetto dell'orientamento sessuale di tutti, ma concedere, ad esempio, l'adozione di un figlio ad una coppia omosessuale è un'altra cosa."
Ah, certo, voi non siete omofobi, voi non avete nulla contro gli omosessuali, pensate solo che siano immorali e che siano talmente malsani da non poter allevare un figlio.
Dico, ma che cazzo di discorsi sono?
Queste cose mi fanno andare in bestia. Odio, ODIO il politically correct a tutti i costi, sopratutto quello che serve solo per pararsi il culo e apparire meno beceri di quello che si è in realtà. Perché in realtà quello che sei è semplicemente un omofobo, un razzista ignorante che si maschera dietro belle parole e cerca di dare una giustificazione logica e morale alle proprie idee discriminatorie e infondate.
A un frocio gliene frega cazzi che tu hai aperto il discorso dicendo "Io non sono omofobo, ma...", e la stessa cosa vale per gli stranieri: alla fin fine, il risultato è lo stesso, anzi è ancora più frustrante di un insulto diretto.
Nel nostro paese siamo tutti occupatissimi ad apparire aperti e comprensivi, quando invece siamo pieni di veleno, ci mandiamo affanculo alla prima occasione e picchiamo i barboni e i gay per strada.

Non dico che sarebbe meglio insultarsi apertamente, è ovvio che sarebbe bello se fossimo davvero tutti belli e tutti bravi, ma la realtà è ben diversa, la gente così è marcia, tutta questa ipocrisia e tutta questa falsità non fanno altro che aumentare il sospetto e il rancore, e l'effetto, di base, è tale e quale a quello degli insulti fatti e finiti. Il rispetto, quello vero, è un'altra cosa, e sicuramente non è qualcosa che queste persone possono meritare.
Se qualcuno mi dice che sono un frocio, io gli dico che è vero, come è vero che quel qualcuno è un coglione. Se qualcuno mi dice che non è omofobo, ma..., io gli dico lo stesso che è un coglione.
E a quelli di Fiamma Tricolore dico: andate a zappa' la terra, andate a piantarli, i pomodori, e poi se avete ancora la forza di dire e fare cazzate gli tirate quelli, sabato, a Lady Gaga.

8.6.11

Lady Gaga all'EuroPride


Passata l'euforia/incredulità/panico, dopo qualche giorno dalla notizia ufficiale, posso riflettere a mente lucida sull'evento di sabato prossimo (11 giugno): Lady Gaga, il mio unico, grande idolo da un anno a questa parte, colei che è riuscita a farmi provare di nuovo quelle emozioni da frocetto adolescente come non succedeva più dai tempi d'oro delle Spice Girls, si esibirà al Circo Massimo per l'EuroPride di Roma.

Ma andiamo con ordine, iniziando dalla scorsa settimana:

Venerdì 03/06/2011: 
F. pubblica un articolo su Facebook dove si dice che la voce che diceva che Lady Gaga, l'unica grande diva di questi ultimi anni e grande supporter della causa gay, sarebbe stata l'ospite d'onore dell'ultima giornata del Pride era falsa, a causa, soprattutto, della mancanza di fondi (stiamo parlando di Lady Gaga, oh! Mica una sciacquetta qualunque!).
La mia reazione: seeee, te pare, Lady Gaga, coglione chi c'ha creduto anche solo per un attimo

Sabato 04/06/2011:
Serata al Coming (figuriamoci).
S. mi fa: "Hai visto che viene Gaga?"
Io: "Seeee te pare!"

Domenica 05/06/2011:
Sveglia alle 9.00 (dopo 5 ore di sonno) per andare a prendere mamma all'aeroporto.
Metto su il caffè, accendo il pc, e mi fiondo su Popslut, la mia lettura preferita negli ultimi giorni: e ci manca poco che svengo.
Il caffè esce e si versa sul fornello.
Io ansimo e rischio l'arresto cardiaco.
E Popslut titola: "lady gaga al roma europride: è vero (al 100%)"
Cioè, il mio idolo. Meno di una settimana dopo. A Roma. Praticamente dietro casa mia. Gratis.
E' troppo.
Soprattutto per uno che ha dormito 5 ore e non ha ancora preso il caffè.
La notizia si diffonde a macchia d'olio, tutti ne parlano (ovviamente io ho chiamato mezzo mondo), ma la sera ancora non è uscita nessuna comunicazione ufficiale.

Lunedì 06/06/2011:
Dopo una giornata a dirmi: "No, non è possibile, non metterci il pensiero" e a spulciare tutti i siti d'informazione e tutti i siti froci della rete, ecco l'annuncio ufficiale, direttamente dal sito dell'Europride, ed ecco la cascata di messaggi e eventi su Facebook. Partecipi? Partecipo.

Martedì 07/06/2011:
Esce il comunicato stampa ufficiale della Universal Music, con i dettagli dell'intervento di Gaga al Pride.
Ma ormai questi sono solo dettagli. Il popolo frocio di tutto il mondo è già pronto ad invadere Roma.

E quindi, è ufficiale.
E solo oggi, giovedì 8 giugno, sono riuscito a razionalizzare il tutto, e a fare qualche considerazione sensata.

  1. Solo qualche giorno fa scrivevo su Facebook "Quando viene Gaga a Roma? Voglio vederla!!", e poi, all'improvviso, eccola davvero. E' un grande evento per Roma, e una grande conquista per questo Pride. Una celebrità così influente a livello internazionale, forse oggi la più influente, che si esibisce per i diritti dei gay nell'ultimo tra i paesi Occidentali per quanto riguarda il livello di civiltà in generale non può che essere una cosa positiva, e che sicuramente non passerà inosservata. Non posso far altro che complimentarmi con tutti coloro che sono riusciti ad ottenere questo risultato.
  2. Lady Gaga viene a Roma, gratis, appositamente per partecipare all'EuroPride e per dire la sua su una delle cause che le stanno più a cuore, i diritti degli omosessuali. Questo non può che farle onore, e non può che accrescere tutta la mia ammirazione e il mio rispetto per lei, una ragazza di 25 anni con un talento da vendere, che da sconosciuta è diventata in pochissimo tempo la star delle star, la diva delle dive, ma che nonostante tutti gli eccessi è rimasta con i piedi per terra, senza dimenticare i suoi fan e quello in cui crede.
  3. Sarò devoto a Gaga per l'eternità.


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