10.6.11

Torna l'estate...

... e con essa tornano le zanzare.


Le zanzare (Culicidae Meigen, 1818) sono una famiglia di insetti dell'ordine dei Ditteri (Nematocera: Culicomorpha), famiglia che conta circa 3450 specie.
In generale, sono degli esserini piccoli e fastidiosi, dediti a molestare l'essere umano, loro vittima designata, proprio durante la stagione in cui egli, per il caldo, è costretto a tenere scoperta una maggiore superficie del corpo e a tenere le finestre aperte.
Vivono nelle zone umide e paludose, ma sono attratte irresistibilmente da ogni fonte di luce artificiale come quelle delle abitazioni umane, e sono immuni ad ogni stratagemma che l'uomo (illuso!) ha inventato per tenerle lontane (zampironi, citrornella e via dicendo).
Emettono un irritante ronzio, impercettibile nella maggior parte del tempo, ma estremamente chiaro e molesto durante le ore notturne, quando le zanzare si intrufolano nel padiglione auricolare del povero uomo, nonostante abbiano un intero corpo a disposizione, disturbando il sonno della vittima e costringendola a schiaffeggiarsi, senza peraltro ottenere alcun risultato.


E poi pungono.
Quelle brutte maledette non si accontentano di rompere, devono pungere, anche.
A pungere sono le femmine, le quali hanno bisogno di sangue per far maturare le uova. Per evitare la coagulazione del sangue intorno alla loro bocca a proboscide, emettono un liquido urticante: ossia, le stronze oltre che ti levano il sangue, poi ti costringono anche a grattarti fino a farti venire le croste e a farti chiamare all'appello tutti i santi del paradiso.


Dunque, finito il momento Quark facciamo qualche considerazione:
1. Le zanzare sono una delle dimostrazioni che Dio non esiste. Quale Dio sadico e malefico potrebbe creare un simile anatema per il suo figlio prediletto?
2. La zanzara è un essere inutile, l'unico scopo che ha la sua presenza sulla terra, oltre a quello di rompere i maroni, è di far parte della catena alimentare. Ma se non ci fossero le zanzare, gli animali che se ne cibano possono tranquillamente mangiare altri insetti.
3. La zanzara ha bisogno del mio sangue per riprodursi: cioè, io le do il MIO sangue per permetterle di creare altre zanzare che torneranno a molestarmi.
4. Se proprio vuole il mio sangue, ok, perfetto, per me può servirsi con comodo, anzi, ogni sera gliene posso lasciare un bicchiere sul davanzale. Ma la domanda è: perché mi deve far prudere tutto?


Detto questo, possiamo trarre delle conlcusioni:
1. Le femmine sono puttane anche nella specie delle zanzare.
2. La zanzara è il più grande nemico dell'uomo.
3. Bisogna trovare un modo per reagire alla beffa di questi animali tanto piccoli quanto bastardi, i quali non solo si servono dei nostri fluidi vitali per riprodursi, ma ti lasciano pure la bolla urticante, così, per sfregio.


Evitando di ipotizzare l'ELIMINAZIONE dell'intera specie dalla faccia della Terra (sennò quelli del WWF chi li sente), ho deciso quindi di lanciare un appello alla comunità scientifica:


MODIFICHIAMO GENETICAMENTE LE ZANZARE

Modifichiamole! Non è uno scherzo, dico sul serio. Modifichiamole in modo che il liquido che rilasciano non sia più urticante: in questo modo possono prendere indisturbate quanto sangue vogliono, la catena alimentare è salva e tutti possono vivere felici e contenti.
Certo, mi sa che per gli schiaffi notturni non ci sia proprio niente da fare...

9.6.11

Non sono, ma...

Se c'è una cosa che detesto e che mi fa andare il sangue al cervello è la gente ignorante che ti fa le sparate razziste e omofobe, ma per essere politically correct prima precisa "Io non sono...", tipo:

"Io non sono razzista, ma i rumeni di merda devono torna' tutti affanculo a casa loro!"
"Io non sono omofobo, ma i froci me fanno schifo e le porcate le facessero a casa loro!"

Ah no, te non sei né razzista, né omofobo, ma sei sicuramente un ipocrita del cazzo...

Per l'arrivo di Lady Gaga a Roma in occasione dell'EuroPride, i simpatici amici di Fiamma Tricolore, attraverso il loro segretario romano Stefano Tersigni, hanno pensato di comunicarci la loro opinione a proposito, consapevoli del fatto che tutti noi non aspettavamo altro.
Ora, a parte il fatto che i pomodori li tiri addosso a tua sorella, che Lady Gaga non si tocca, la frase che ha attirato la mia attenzione e che ha suscitato tutta questa riflessione è la seguente:
"(...) la famiglia è una sola, quella tradizionale. Noi abbiamo l'obbligo morale di difenderla. Non siamo assolutamente omofobi e abbiamo pieno rispetto dell'orientamento sessuale di tutti, ma concedere, ad esempio, l'adozione di un figlio ad una coppia omosessuale è un'altra cosa."
Ah, certo, voi non siete omofobi, voi non avete nulla contro gli omosessuali, pensate solo che siano immorali e che siano talmente malsani da non poter allevare un figlio.
Dico, ma che cazzo di discorsi sono?
Queste cose mi fanno andare in bestia. Odio, ODIO il politically correct a tutti i costi, sopratutto quello che serve solo per pararsi il culo e apparire meno beceri di quello che si è in realtà. Perché in realtà quello che sei è semplicemente un omofobo, un razzista ignorante che si maschera dietro belle parole e cerca di dare una giustificazione logica e morale alle proprie idee discriminatorie e infondate.
A un frocio gliene frega cazzi che tu hai aperto il discorso dicendo "Io non sono omofobo, ma...", e la stessa cosa vale per gli stranieri: alla fin fine, il risultato è lo stesso, anzi è ancora più frustrante di un insulto diretto.
Nel nostro paese siamo tutti occupatissimi ad apparire aperti e comprensivi, quando invece siamo pieni di veleno, ci mandiamo affanculo alla prima occasione e picchiamo i barboni e i gay per strada.

Non dico che sarebbe meglio insultarsi apertamente, è ovvio che sarebbe bello se fossimo davvero tutti belli e tutti bravi, ma la realtà è ben diversa, la gente così è marcia, tutta questa ipocrisia e tutta questa falsità non fanno altro che aumentare il sospetto e il rancore, e l'effetto, di base, è tale e quale a quello degli insulti fatti e finiti. Il rispetto, quello vero, è un'altra cosa, e sicuramente non è qualcosa che queste persone possono meritare.
Se qualcuno mi dice che sono un frocio, io gli dico che è vero, come è vero che quel qualcuno è un coglione. Se qualcuno mi dice che non è omofobo, ma..., io gli dico lo stesso che è un coglione.
E a quelli di Fiamma Tricolore dico: andate a zappa' la terra, andate a piantarli, i pomodori, e poi se avete ancora la forza di dire e fare cazzate gli tirate quelli, sabato, a Lady Gaga.

Panza e lamentele

Non ha assolutamente senso che io mi lamenti del fatto che c'ho la panzetta e le maniglie dell'amore, che ho la stessa tonicità di una medusa, e che per questo nessuno mi vorrà e rimarrò un povero frocetto zitello.
Non ha completamente senso se:
1. Passo le mie giornate in casa.
2. Quando esco è per bere birra come un vichingo.
3. Non faccio attività fisica di nessun tipo.
4. Anche quando decido di andare a correre e fare qualche esercizio in casa, al massimo duro due giorni.
5. Comunque non riesco ad alzare un braccio perché fumo come un turco e mi manca il fiato.
Perciò le cose sono due: o mi metto in testa di darmi una mossa e fare qualcosa, oppure mi sto zitto e mi tengo la panza. Perché è vero che c'è gente che nasce bella e bionda e mortacci loro magari non gli si addrizza. Ma è anche vero che la maggior parte delle persone, quelle normali, devono darsi da fare, se vogliono migliorare il proprio aspetto. E questo significa: sport e alimentazione sana. Altrimenti non c'è lamentela che tenga.

Chi si rivede, la Mel!

Ogni gay che è stato adolescente negli anni '90 non può essere stato immune dall'effetto Spice. E ogni gay cresciuto negli anni '90 non può non essere preso da spasimi di emozione ogni qualvolta esce una qualche notizia di una qualsiasi delle cinque Spice, che sia, che so, la crema per la depilazione inguinale di Emma, o, come in questo caso, la nuova canzone di Mel C.
Dopo un lungo periodo di silenzio e dopo una gravidanza (Mel C? Quella Mel C? Chi l'avrebbe mai detto!), la Sporty Spice ritorna con un nuovo brano e un nuovo video, Rock me, tra l'altro colonna sonora dei mondiali di calcio femminili, per la gioia di tutti i frocetti dai 25 anni in su.

Sorvolando sull'eccitazione incontrollabile che ho provato anche solo leggendo la frase "Melanie C new song!", e premesso che la Sporty non è mai stata la mia Spice preferita (Geri regna!)... ecco... boh?!
Oddio, dopo un lungo periodo di vaccagine che sembrava irreversibile (vedi diapositiva) ora la Mel è di nuovo in forma smagliante, Sporty al 100%, anzi direi che è quasi fica.



E' solo che, non so, ho l'impressione che quella che sembrava la più promettente tra le Spice post-Spice abbia perso progressivamente il suo stile e la sua verve, appiattendosi in qualcosa di scipito e anonimo. Cioè, vogliamo mettere quanto spaccava ai suoi esordi da solista??



8.6.11

Nuova stanza: work in progress

Tra le tante novità che recentemente stanno coinvolgendo la mia vita ce n'è una, in particolare, che spicca tra le altre, per il suo carattere definitivo e irreversibile: mi sto facendo la camera nuova.
Sembra una cazzata, ma non lo è: dopo ben 15 anni, quella che è stata la mia stanza, il mio rifugio, il mio sancta sanctorum, sta cambiando completamente e radicalmente faccia.
E' da tempo che avevo in mente di rifare tutto, per almeno cinque validi motivi:

  1. Dopo 15 anni, iniziavo a temere che il mobile sopra il mio letto, ormai sovraccarico di libri, sarebbe franato sopra di me (come si dice, il peso della cultura...).
  2. Era una stanza pensata per due bambini, e ora che ho 26 anni e che mia sorella è andata a vivere per conto suo non aveva più senso tutto quello spazio occupato da vetrine con pupazzi, armadi e scrivanie.
  3. I miei libri e i miei fumetti stanno aumentando in modo esponenziale, ancora qualche mese e non sarei più potuto entrare.
  4. Generazioni di poster, foto, cornici, pecette e adesivi attaccati e staccati su tutti gli spazi di parete disponibili avevano lasciato i loro segni indelebili, portandosi via ampi strati di stucco.
  5. Semplicemente, la vecchia stanza mi aveva rotto il cazzo e avevo voglia di nuovo.
Solo che per un motivo o per un altro, vuoi perché non c'erano soldi, vuoi perché sono partito per tanto tempo, vuoi per pigrizia, non ci siamo mai decisi a fare il grande passo.
Ebbene, il momento è arrivato: mia madre ha dato il via libera e mi ha lasciato carta bianca.
Ovviamente, non potevo lasciarmi sfuggire quest'occasione praticamente unica (la prossima sarà quando mi farò casa mia, ossia in un futuro moooolto lontano): dovevo sbizzarrirmi, tirare fuori tutta la mia creatività e tutta la mia frociaggine, fare qualcosa di esagerato, di radicale, praticamente un pugno in un occhio. E a giudicare dai primi risultati, sono sulla buona strada.





Ora non mi resta che aspettare che i lavori siano finiti per sfogarmi con l'arredamento (parola d'ordine: rosso!), dopo di che attendere con ansia la prima scopata sul letto a soppalco...

Lady Gaga all'EuroPride


Passata l'euforia/incredulità/panico, dopo qualche giorno dalla notizia ufficiale, posso riflettere a mente lucida sull'evento di sabato prossimo (11 giugno): Lady Gaga, il mio unico, grande idolo da un anno a questa parte, colei che è riuscita a farmi provare di nuovo quelle emozioni da frocetto adolescente come non succedeva più dai tempi d'oro delle Spice Girls, si esibirà al Circo Massimo per l'EuroPride di Roma.

Ma andiamo con ordine, iniziando dalla scorsa settimana:

Venerdì 03/06/2011: 
F. pubblica un articolo su Facebook dove si dice che la voce che diceva che Lady Gaga, l'unica grande diva di questi ultimi anni e grande supporter della causa gay, sarebbe stata l'ospite d'onore dell'ultima giornata del Pride era falsa, a causa, soprattutto, della mancanza di fondi (stiamo parlando di Lady Gaga, oh! Mica una sciacquetta qualunque!).
La mia reazione: seeee, te pare, Lady Gaga, coglione chi c'ha creduto anche solo per un attimo

Sabato 04/06/2011:
Serata al Coming (figuriamoci).
S. mi fa: "Hai visto che viene Gaga?"
Io: "Seeee te pare!"

Domenica 05/06/2011:
Sveglia alle 9.00 (dopo 5 ore di sonno) per andare a prendere mamma all'aeroporto.
Metto su il caffè, accendo il pc, e mi fiondo su Popslut, la mia lettura preferita negli ultimi giorni: e ci manca poco che svengo.
Il caffè esce e si versa sul fornello.
Io ansimo e rischio l'arresto cardiaco.
E Popslut titola: "lady gaga al roma europride: è vero (al 100%)"
Cioè, il mio idolo. Meno di una settimana dopo. A Roma. Praticamente dietro casa mia. Gratis.
E' troppo.
Soprattutto per uno che ha dormito 5 ore e non ha ancora preso il caffè.
La notizia si diffonde a macchia d'olio, tutti ne parlano (ovviamente io ho chiamato mezzo mondo), ma la sera ancora non è uscita nessuna comunicazione ufficiale.

Lunedì 06/06/2011:
Dopo una giornata a dirmi: "No, non è possibile, non metterci il pensiero" e a spulciare tutti i siti d'informazione e tutti i siti froci della rete, ecco l'annuncio ufficiale, direttamente dal sito dell'Europride, ed ecco la cascata di messaggi e eventi su Facebook. Partecipi? Partecipo.

Martedì 07/06/2011:
Esce il comunicato stampa ufficiale della Universal Music, con i dettagli dell'intervento di Gaga al Pride.
Ma ormai questi sono solo dettagli. Il popolo frocio di tutto il mondo è già pronto ad invadere Roma.

E quindi, è ufficiale.
E solo oggi, giovedì 8 giugno, sono riuscito a razionalizzare il tutto, e a fare qualche considerazione sensata.

  1. Solo qualche giorno fa scrivevo su Facebook "Quando viene Gaga a Roma? Voglio vederla!!", e poi, all'improvviso, eccola davvero. E' un grande evento per Roma, e una grande conquista per questo Pride. Una celebrità così influente a livello internazionale, forse oggi la più influente, che si esibisce per i diritti dei gay nell'ultimo tra i paesi Occidentali per quanto riguarda il livello di civiltà in generale non può che essere una cosa positiva, e che sicuramente non passerà inosservata. Non posso far altro che complimentarmi con tutti coloro che sono riusciti ad ottenere questo risultato.
  2. Lady Gaga viene a Roma, gratis, appositamente per partecipare all'EuroPride e per dire la sua su una delle cause che le stanno più a cuore, i diritti degli omosessuali. Questo non può che farle onore, e non può che accrescere tutta la mia ammirazione e il mio rispetto per lei, una ragazza di 25 anni con un talento da vendere, che da sconosciuta è diventata in pochissimo tempo la star delle star, la diva delle dive, ma che nonostante tutti gli eccessi è rimasta con i piedi per terra, senza dimenticare i suoi fan e quello in cui crede.
  3. Sarò devoto a Gaga per l'eternità.


Chiacchiere 2.0

Nuova svolta per questo blog, ormai lasciato a se stesso da un annetto abbondante.
Tante cose sono cambiate (no, non mi sono laureato, no, non ho trovato l'uomo della mia vita), tante sono rimaste uguali (sì, ho ancora una caterva di tempo da perdere, sì, ancora tante pippe mentali - ma un po' meno rispetto a prima).
Cancellati un (bel) po' di post della versione precedente, rinnovato un po' il layout, sono pronto per ripartire con questo nuovo esperimento: più spensieratezza, più cazzeggio, più informazione, più tutto, insomma, cercando di dare un'idea generale di quello che, di volta in volta, occupa la mia vita e la mia mente, il tutto con un'abbondante dose di (auto)ironia.
Durerà? Chissà.
Intanto, per il momento, ho diverse cosucce da scrivere, e parto in picchiata.
L'era 2.0 è iniziata.
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